Lega Invalidi O.N.L.U.S.

"Falsi invalidi", il Tar sconfessa l'Inps: lesi i diritti dei veri disabili

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Sentenza del Tar del Lazio che riconosce l'illegittimità delle modalità con le quali negli ultimi anni l'Istituto di previdenza ha compiuto le verifiche straordinarie di invalidità e handicap. Anffas e Fish esultano: "Decisione storica"

ROMA - E' una sentenza che Anffas e Fish definiscono "storica". Il Tar del Lazio, con decisione 3851/2014 del 9 aprile scorso, ha riconosciuto che le modalità adottate dall'Inps per le verifiche straordinarie delle invalidità (i cosiddetti controlli contro i "falsi invalidi") sono state illegittime e lesive dei diritti delle vere persone con disabilità. Una posizione giunta dopo tre anni di dura battaglia giudiziaria intrapresa da Anffas, con l'intervento "ad adiuvandum" della Fish, contro una serie di messaggi e circolari con i quali l'Istituto di previdenza, fra il 2011 e il 2012, disciplinò i controlli dei Piani straordinari di verifica.

 

La Cassazione emette sentenza sullo stress lavorativo

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La Cassazione accorda il risarcimento agli eredi del dipendente morto a causa della mole di lavoro

Con la sentenza n. 9945 dell’8 maggio 2014 i giudici di legittimità hanno respinto il ricorso di una nota azienda di telecomunicazioni contro la decisione che stabiliva l’obbligo, a carico della stessa, di risarcire gli eredi del lavoratore stacanovista.
L’uomo era deceduto per un infarto imputabile allo stress lavorativo; dall’istruttoria emergeva che il datore aveva imposto ritmi di lavoro serratissimi, e che la prestazione lavorativa aveva luogo per circa undici ore al giorno.
Queste condizioni, protrattesi per un lungo periodo, avevano causato la morte dell’uomo, essendo infatti emerso dalla Ctu che l’infarto era ricollegabile alle vicende lavorative.

 

Tumore al cervello sparito grazie all’alimentazione

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Massimiliano Diaco racconta la guarigione del padre affetto da metastasi al cervello
“Non so se sono completamente guarito. Ma una cosa sicuramente posso dirla: mi sento benissimo”

Chi c’era a Be4eat 2013 lo ricorda bene. Occhi lucidi e voce rotta per l’emozione, Antonio Diaco e suo figlio Massimiliano sono andati diritti al cuore. E lì ci sono rimasti. Perché la loro storia inizia come tante altre in Italia e raccontarla, nel suo epilogo, fa bene. Fa bene a chi la dice.  Ma soprattutto, fa bene a chi l’ascolta.

 

“Non sai mai a chi può arrivare la tua storia” sottolinea Massimiliano. “E’ per questo che ho convinto mio padre a salire sul palco a Vicenza: per ridare una speranza a chi non ne ha più. E per dirgli di non smettere mai di combattere, perché una soluzione può esserci, solo che bisogna faticare per ottenerla”.

 

Arriva il reato di omicidio stradale, patente ritirata a vita

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"Entro gennaio porterò in Consiglio dei Ministri un pacchetto di norme sulla giustizia che conterrà anche l’introduzione del reato di omicidio stradale". L’annuncio è del ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, e arriva a distanza di qualche giorno dall'ennesimo incidente causato da un pirata della strada con due donne morte in Calabria. Della nuova fattispecie di reato si parla da anni, spesso prospettando anche il cosiddetto "ergastolo della patente", ossia il divieto assoluto di guidare nei casi più gravi. Ma sempre senza risultati. Ora, grazie anche alle associazioni delle vittime degli incidenti stradali, sembra finalmente concretizzarsi questa proposta di legge.

Gli uffici legislativi del ministero della Giustizia e degli Interni stanno lavorano su una bozza che era stata preparata già lo scorso anno e aveva come fulcro, almeno per quanto riguarda la parte amministrativa, la revoca definitiva della patente per chi guida in condizioni che non garantiscano la sicurezza e provoca un incidente mortale. In questi casi non ci sarà alcuna possibilità di ottenere nuovamente la licenza e questo rappresenta, secondo gli esperti, il deterrente più forte che si possa utilizzare.

 

Il Papa a Cassano allo Jonio (CS): “evento eccezionale per tutta la Calabria”

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“La visita pastorale del Papa rappresenta un evento eccezionale per la Calabria”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Cisl della Calabria, Paolo Tramonti. “Bisogna mettere da parte – aggiunge – logiche di chiusura e contrapposizione. In questo contesto si inquadra la visita del Santo Padre in Calabria, una terra di frontiera dove tutto e’ aggravato dal profondo disagio economico e sociale in cui continua a vivere gran parte della popolazione per i problemi legati alla mancanza di lavoro, all’emarginazione e alle diverse e sempre piu’ accentuate forme di poverta’ ed esclusione sociale.

 

Acqua, spunta la tassa per rifare le reti idriche. Bollette più care

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Nuovo balzello all'orizzonte per rifare la rete idrica e migliorare la depurazione. La notizia nella bozza del decreto

La rete idrica italiana fa acqua da molte parti e comunque necessita di un ammodernamento delle infrastrutture. Che rischia di essere finanziato dai cittadini, con un nuova tassa introdotta nella bolletta dell'acqua.
E' quanto riporta il quotidiano ItaliaOggi, che ha analizzato la bozza del decreto legge omnibus in procinto di essere presentato dal ministro dell'Ambiente Gian Luca Galetti in Consiglio dei Ministri.
La modernizzazione della rete idrica e di quella fognaria non può essere oggetto di ulteriori rinvii: occorre rilanciare i programmi di investimento per l'adeguamento agli standard europei e per lo sviluppo delle infrastrutture del servizio idrico integrato con particolare riferimento agli impianti di fognatura e depurazione delle acque reflue urbane. Fin qui, siamo tutti d'accordo.
In Italia, secondo Legambiente-Ecosistema Urbano 2013, in media il 38% dell’acqua immessa nelle tubature (per tutti gli usi) va persa (un problema particolarmente accentuato al Sud al Centro).

 

Il flop della "nuova" Agenzia per le onlus

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Cancellando l'Agenzia guidata da Stefano Zamagni il governo Monti aveva giurato che il ministero del Welfare da solo avrebbe garantito un servizio migliore al non profit, risparmiando risorse. Un anno e mezzo dopo, la relazione sull'attività svolta e il confronto col passato parlano da sè. Ecco tutti i numeri di un fallimento annunciato.
Un servizio migliore di quello dell’Agenzia per il terzo settore, senza aumentare i costi. Aveva giustificato così nel marzo 2012 in Parlamento l’allora sottosegretario all’istruzione Elena Ugolini, scaraventata in Aula a rispondere a un’interrogazione sulla soppressione dell’Agenzia guidata da Zamagni dal sottosegretario al Welfare Cecilia Guerra, “impossibilitata a rispondere” per i soliti, improrogabili impegni istituzionali.

 


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