Lega Invalidi O.N.L.U.S.

Gli studiosi: su demenze serve informazione

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Alzheimer's Association International Conference 2013 (AAIC 2013) ha dedicato una sessione agli obiettivi da raggiungere da qui al 2025, per capire, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni di finanziamento, se si è sulla strada giusta per sconfiggere l'Alzheimer. Le linee di intervento sono: coordinamento nella pianificazione, nell'impiego delle risorse (evitando duplicazioni), nuove opportunità di collaborazione.

William Thies, Senior Scientist in Residence (al quale è stato assegnato Lifetime Achievement Award), annuncia, tra l'altro, la convocazione di un gruppo di esperti sulla demenza avanzata, allo scopo di esaminare le esigenze, spesso senza indirizzo, di chi è nelle ultime fasi della malattia. Sotto la gestione di Thies, Alzheimer's Association ha raddoppiato i finanziamenti e la conferenza annuale è cresciuta al livello di più importante forum mondiale sulla ricerca nel campo della demenza (oggi Thies è a capo del Medical and Scientific Advisory Council, la direzione scientifica globale e di iniziative di ricerca di Alzheimer's Association).

 

Disabili, la Corte di Giustizia dell’Unione europea si pronuncia sulle “soluzioni ragionevoli

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Il concetto di “soluzione ragionevole” deve essere inteso come riferito all’eliminazione delle barriere di diversa natura che ostacolano la piena ed effettiva partecipazione delle persone disabili alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori

Con una importante sentenza dell’11 aprile 2013, che costituirà una pietra miliare sul tema, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha affrontato il tema della nozione di handicap e di “soluzioni ragionevoli” nell’ambito delle discriminazioni per disabilità (cause riunite C-335/11 e C-337/11, HK Danmark).

L’occasione è stata originata dalle questioni pregiudiziali poste dal giudice del rinvio danese nell’ambito di un’azione giudiziaria promossa dal sindacato HK Danmark, in nome e per conto di due lavoratrici le quali, a causa di dolori cronici non trattabili, si sono assentate per periodi prolungati con conseguente risoluzione del rapporto lavorativo da parte dei rispettivi datori di lavoro. Assenze determinate anche dal mancato accoglimento da parte datoriale della richiesta delle lavoratrici di poter svolgere la prestazione a tempo parziale, essendo questa l’unica modalità di espletamento della prestazione compatibile con la propria condizione soggettiva.

 

Disabili: i costi della difesa per accedere alle cure

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Quanto costa un avvocato? Domandone di prima estate! O domandone che beneficia del diritto del silenzio, come fosse un’eco ad un qualche retaggio di timore reverenziale? Pochi giorni fa una persona mi informa che una mamma sta tentando l’ennesima strada per ottenere un rimborso per cure fuori regione. Esattamente. Non parliamo dell’altro capo del mondo, ma della regione x piuttosto che quella y.

Quando ci parlano di Europa evidentemente hanno in testa altri schemi, altri disegni e ben altri interessi. Che razza di pretesa astrusa abbiamo, a voler insistere in qualità di cittadini europei se dobbiamo ricorrere ad un legale per scegliere in quale struttura farci curare ?

 

La Robin Tax toglie ai poveri per ridare ai ricchi. In bolletta 1,6 miliardi in più

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Prendere ai ricchi per dare ai poveri. Per ridare ai ricchi. Sembra questo il risultato del Rapporto dell'Autorità per l'energia, che ha indagato su compagnie e operatori. Ci sono 199 casi, per un totale di circa 1,6 miliardi di incremento dei margini, "dovuti all'effetto prezzo e tali da costituire una possibile violazione del divieto di traslazione". In altre parole, le compagnie, appesantite dai prelievi della "Robin Tax" si sarebbero rifatti sui consumatori, aumentando il prezzo delle bollette.

Una manovra non solo discutibile ma anche vietata dalla legge, che proibisce "di traslare l'onere della maggiorazione d'imposta sui prezzi al consumo", cioè su bollette e carburante. La Robin Tax, così battezzata per richiamarsi all'eroe in calzamaglia che rubava ai ricchi per dare ai poveri, è stata introdotta nel 2008 e consiste in un'addizionale Ires per le imprese energetiche.

 

Il grande bluff dell'Inps: le visite fiscali non sono mai tornate

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Ma le visite fiscali ci sono oppure no? I dirigenti Inps, con una circolare interna, avevano interrotto l'attività di controllo nel settore privato il primo maggio 2013. Colpa della spending review imposta dalla legge di stabilità, che ha imposto tagli per 500 milioni. Le proteste dei medici, che avrebbero rischiato il lavoro, e le cifre, che denunciavano un costo sociale assai superiore ai risparmi, avevano portato alla marcia indietro. E così il 19 giugno, l'Inps inverte la rotta e comunica la "ripresa" dei controlli. Passata l'estate però, l'Associazione Nazionale dei Medici di Medicina Fiscale (Anmefi) denuncia che i controlli sono calati di oltre il 90%.

 

Saccomanni: «Gli acconti? Sono un prestito soft dei contribuenti

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Il mio piano per tagliare le spese: si intravedono segnali positivi

ROMA -Ridurre la spesa pubblica prima di tutto. E poi verificare gli effetti di quella manovra a «costo zero» che il governo ha realizzato bloccando la prima rata dell'Imu sulla abitazione principale, impedendo l'incremento dell'Iva al 22%, offrendo incentivi sulle ristrutturazioni edilizie e aiuti alle zone colpite dal sisma.

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, non raccoglie gli attacchi di cui è stato fatto oggetto in questi giorni e scommette su una ripresa nella seconda metà dell'anno. I primi segnali ci sono già, osserva. E sui pagamenti della Pubblica amministrazione dice che una verifica sugli effetti verrà fatta a settembre: allora sarà possibile decidere se ci sono margini per ulteriori pagamenti rispetto a quelli già previsti.

Ministro Saccomanni, un anno fa la riforma Fornero diventava legge, il premier Mario Monti annunciava la spending review e lo spread era sopra i 400 punti. Oggi a che punto è il Paese?
«Ieri si è chiusa formalmente la procedura d'infrazione. Sul piano della credibilità abbiamo consolidato i progressi fatti dal governo Monti. Ma la credibilità non è qualcosa che si acquisisca per sempre, va alimentata tutti i giorni».
Non si può vivere di sola politica del rigore.
«Abbiamo un debito pubblico elevato che va onorato, perché ogni anno emettiamo 400 miliardi di titoli. Un obbligo che sarebbe lo stesso se non fossimo nell'Ue e non ci fosse il Fiscal compact, anzi sarebbe peggio, perché l'Italia dovrebbe conquistarsi da sola la credibilità sui mercati. Sappiamo che non basta: vogliamo rilanciare l'economia riducendo le tasse su lavoro e imprese. Non possiamo farlo aumentando il debito, quindi dobbiamo ridurre le spese, cosa che tutti i governi hanno provato a fare».

 

Manovra/ Letta studia un piano da quasi 8 miliardi entro giugno

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Tra i sei e gli otto miliardi. E' questa l'entità della manovra estiva che sta mettendo a punto il governo con l'obiettivo di vararla entro giugno. Il menù è semplice: rifinanziamento dei fondi per la cassa integrazione (1-1,5 miliardi di euro), alleggerimento dell'Imu sulla prima casa, detrazioni fiscali del 55% (500 milioni l'anno) sulle ristrutturazioni edilizie e stop all'aumento Iva già previsto per luglio.

Il piano allo studio del premier Enrico Letta potrebbe subire un'ulteriore accelerazione e essere approvato in due fasi, la prima delle quali potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.

"Certamente la questione Iva, che deve essere affrontata in tempi rapidi, più le altre esigenze, pongono la necessità di un intervento, chiamiamolo come vogliamo", ha spiegato il sottosegretario all'Economia, Giancarlo Giorgetti. Serve "qualche miliardo di euro, penso sotto gli 8 miliardi circa, che dovranno essere reperiti nei prossimi due mesi", ha aggiunto.

 


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