Lega Invalidi O.N.L.U.S.

Pensioni, assegni ridotti in legge di stabilità 2014: ecco le prove

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Studio di Fipac Confesercenti: i pensionati si vedranno decurtate diverse centinaia di euro

La legge di stabilità 2014 ha già prodotto un risultato significativo: mettere d’accordo sindacati e partite Iva. Le parti sociali sono infatti concordi sul fatto che la finanziaria sarà un vero salasso per i pensionati , vanamente in attesa di una riforma e ora alle prese con le nuove norme. Il dubbio è: quanto ci rimetteranno effettivamente coloro che incassano l’assegno pensionistico?

Dopo le stime di Spi-Cgil, anche Fipac Confesercenti prova a mettere ordine nelle nuove norme che riguardano i pensionati: ecco l’esito dello studio.

Di seguito il comunicato di Fipac Confesercenti:

Il ddl di stabilità per il 2014 incide negativamente sui pensionati, comportando una riduzione del reddito disponibile dell’ordine di 300 euro per i livelli di pensione più diffusi.

 

IMU, Tares e ServiceTax

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I.M.U., TA.R.eS., e ServiceTax: ecco le nuove tassazioni a partire da Ottobre 2013

A partire dal 30 settembre i Comuni hanno tempo per approvare i loro bilanci di previsione e quindi stabilire le aliquote 2013 per l'Imu e per la Tares.
Verso il 15 ottobre dovrebbe arrivare la legge di Stabilità dove verrà formalizzata l'abolizione anche della seconda rata dell'Imu per chi non ha pagato quella di giugno. Il Consiglio dei ministri del 28 agosto infatti non ha abolito il tributo per l'abitazione principale, gli immobili assimilati e i terreni agricoli, ma ha solo sancito un accordo politico in tal senso; in questo mese e mezzo bisognerà trovare la copertura necessaria per fare fronte al buco nelle entrate.
A dicembre i comuni dovranno obbligatoriamente chiedere l'ultima rata 2013 della Tares, la nuova imposta dei rifiuti; la rata comprenderà anche una maggiorazione di 30 centesimi a metro quadrato da versare alle casse erariali, Un recente pronunciamento del ministero dell'Economia ha escluso la possibilità di ulteriori dilazioni ai primi mesi del 2014. Per ora i comuni hanno inviato i bollettini per il pagamento delle prime rate che coprono i 2/3 dell’importo totale. La seconda rata per il 2013 (saldo Imu) rimane invariata al 16 dicembre.
Tra maggio e luglio 2014 i proprietari di immobili soggetti nel 2013 a Imu e non locati dovranno fare i conti dell'Irpef da pagare sul valore catastale delle loro proprietà.

 

Il grande bluff dell'Inps: le visite fiscali non sono mai tornate

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Ma le visite fiscali ci sono oppure no? I dirigenti Inps, con una circolare interna, avevano interrotto l'attività di controllo nel settore privato il primo maggio 2013. Colpa della spending review imposta dalla legge di stabilità, che ha imposto tagli per 500 milioni. Le proteste dei medici, che avrebbero rischiato il lavoro, e le cifre, che denunciavano un costo sociale assai superiore ai risparmi, avevano portato alla marcia indietro. E così il 19 giugno, l'Inps inverte la rotta e comunica la "ripresa" dei controlli. Passata l'estate però, l'Associazione Nazionale dei Medici di Medicina Fiscale (Anmefi) denuncia che i controlli sono calati di oltre il 90%.

 

Saccomanni: «Gli acconti? Sono un prestito soft dei contribuenti

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Il mio piano per tagliare le spese: si intravedono segnali positivi

ROMA -Ridurre la spesa pubblica prima di tutto. E poi verificare gli effetti di quella manovra a «costo zero» che il governo ha realizzato bloccando la prima rata dell'Imu sulla abitazione principale, impedendo l'incremento dell'Iva al 22%, offrendo incentivi sulle ristrutturazioni edilizie e aiuti alle zone colpite dal sisma.

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, non raccoglie gli attacchi di cui è stato fatto oggetto in questi giorni e scommette su una ripresa nella seconda metà dell'anno. I primi segnali ci sono già, osserva. E sui pagamenti della Pubblica amministrazione dice che una verifica sugli effetti verrà fatta a settembre: allora sarà possibile decidere se ci sono margini per ulteriori pagamenti rispetto a quelli già previsti.

Ministro Saccomanni, un anno fa la riforma Fornero diventava legge, il premier Mario Monti annunciava la spending review e lo spread era sopra i 400 punti. Oggi a che punto è il Paese?
«Ieri si è chiusa formalmente la procedura d'infrazione. Sul piano della credibilità abbiamo consolidato i progressi fatti dal governo Monti. Ma la credibilità non è qualcosa che si acquisisca per sempre, va alimentata tutti i giorni».
Non si può vivere di sola politica del rigore.
«Abbiamo un debito pubblico elevato che va onorato, perché ogni anno emettiamo 400 miliardi di titoli. Un obbligo che sarebbe lo stesso se non fossimo nell'Ue e non ci fosse il Fiscal compact, anzi sarebbe peggio, perché l'Italia dovrebbe conquistarsi da sola la credibilità sui mercati. Sappiamo che non basta: vogliamo rilanciare l'economia riducendo le tasse su lavoro e imprese. Non possiamo farlo aumentando il debito, quindi dobbiamo ridurre le spese, cosa che tutti i governi hanno provato a fare».

 

Nuovo aumento dell'I.V.A.

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L'Iva aumenta al 22% e toglie alle famiglie altri 120 euro all'anno

Gli ultimi, flebili, dubbi sono definitivamente caduti stamane, quando una circolare dell'Agenzia delle Entrate ha confermato che dal primo ottobre 2013 scatterà regolarmente il previsto aumento dell'aliquota dal 21% al 22%, aliquota che riguarda numerosi beni e prodotti di largo consumo, come elettrodomestici, computer, telefoni, mobili, giocattoli, articoli sportivi, strumenti musicali, ma anche auto, moto, biciclette, natanti, carburanti (si stima un aumento del prezzo alla pompa della benzina di circa 1,5 centesimi di euro al litro, quello del diesel di 1,4 ed il Gpl di 0,7), capi d'abbigliamento (comprese le calzature o gli indumenti per i neonati), i prodotti per l'igiene e la pulizia, i profumi e i cosmetici, i prodotti di cancelleria e le parcelle di professionisti e società di servizi.

 

Gli studiosi: su demenze serve informazione

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Alzheimer's Association International Conference 2013 (AAIC 2013) ha dedicato una sessione agli obiettivi da raggiungere da qui al 2025, per capire, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni di finanziamento, se si è sulla strada giusta per sconfiggere l'Alzheimer. Le linee di intervento sono: coordinamento nella pianificazione, nell'impiego delle risorse (evitando duplicazioni), nuove opportunità di collaborazione.

William Thies, Senior Scientist in Residence (al quale è stato assegnato Lifetime Achievement Award), annuncia, tra l'altro, la convocazione di un gruppo di esperti sulla demenza avanzata, allo scopo di esaminare le esigenze, spesso senza indirizzo, di chi è nelle ultime fasi della malattia. Sotto la gestione di Thies, Alzheimer's Association ha raddoppiato i finanziamenti e la conferenza annuale è cresciuta al livello di più importante forum mondiale sulla ricerca nel campo della demenza (oggi Thies è a capo del Medical and Scientific Advisory Council, la direzione scientifica globale e di iniziative di ricerca di Alzheimer's Association).

 

Disabili, la Corte di Giustizia dell’Unione europea si pronuncia sulle “soluzioni ragionevoli

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Il concetto di “soluzione ragionevole” deve essere inteso come riferito all’eliminazione delle barriere di diversa natura che ostacolano la piena ed effettiva partecipazione delle persone disabili alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori

Con una importante sentenza dell’11 aprile 2013, che costituirà una pietra miliare sul tema, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha affrontato il tema della nozione di handicap e di “soluzioni ragionevoli” nell’ambito delle discriminazioni per disabilità (cause riunite C-335/11 e C-337/11, HK Danmark).

L’occasione è stata originata dalle questioni pregiudiziali poste dal giudice del rinvio danese nell’ambito di un’azione giudiziaria promossa dal sindacato HK Danmark, in nome e per conto di due lavoratrici le quali, a causa di dolori cronici non trattabili, si sono assentate per periodi prolungati con conseguente risoluzione del rapporto lavorativo da parte dei rispettivi datori di lavoro. Assenze determinate anche dal mancato accoglimento da parte datoriale della richiesta delle lavoratrici di poter svolgere la prestazione a tempo parziale, essendo questa l’unica modalità di espletamento della prestazione compatibile con la propria condizione soggettiva.

 


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