Home News Disabili: i costi della difesa per accedere alle cure

Disabili: i costi della difesa per accedere alle cure

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Quanto costa un avvocato? Domandone di prima estate! O domandone che beneficia del diritto del silenzio, come fosse un’eco ad un qualche retaggio di timore reverenziale? Pochi giorni fa una persona mi informa che una mamma sta tentando l’ennesima strada per ottenere un rimborso per cure fuori regione. Esattamente. Non parliamo dell’altro capo del mondo, ma della regione x piuttosto che quella y.

Quando ci parlano di Europa evidentemente hanno in testa altri schemi, altri disegni e ben altri interessi. Che razza di pretesa astrusa abbiamo, a voler insistere in qualità di cittadini europei se dobbiamo ricorrere ad un legale per scegliere in quale struttura farci curare ?

Ci siamo resi conto di quanto costa una disabilità in termini di avvocato? Gli esempio canonici sono quelli dei ricorsi al Tar per le ore di sostegno. E poi?
Assistenza indiretta negata ? Avvocato.
Discriminazioni sul lavoro, a scuola o in altri luoghi ? Avvocato.
Benefici L. 104 mancati ? Avvocato.
Medicinali, cure, ausili negati ? Avvocatooooo.

Ma che razza di storia è mai questa ? Semplice: ennesima prova provata che sulle categorie più deboli si scagliano anche tutte quelle vicende connesse che affondano l’affondato.

Quindi dopo che una famiglia ha più esigenze economiche perché quasi sempre discriminata sul lavoro; dopo che molte madri rinunciano al lavoro per fare il tappabuco dei disservizi erogati; dopo che i danni alla salute di donne che vivono decenni sotto uno sforzo fisico psicologico ed emotivo costante e onnipresente, andiamo dall’avvocato a reclamare i nostri diritti.

Portiamoci una camomilla perché dovremo affrontare le seguenti crude realtà :

  1. Acconto sostanzioso tranne quei professionisti “umani” che comunque concedono una cortesia personale mai dovuta ma solo elargita (e non è detto che questo sia giusto);

  2. Tempi biblici per ottenere una sentenza a fronte di somme ingenti per la quasi totalità delle parti attrici;

  3. Incertezza sulla esecuzione della sentenza e sui risvolti ad essa connessi.

Welfare, pari opportunità e migliaia di proposte mai soddisfacenti non riescono a dare voce a quella scritta stonata di una legge uguale per tutti e neanche a quel banale principio di civiltà che tutti hanno diritto alla difesa.

La difesa di ufficio infatti è aperta a pochissimi. Forse in questa fase storica andrebbe ricompresa una soglia di reddito diverso e soprattutto si dovrebbe dare una copertura sociale tramite valore Isee a tutte le azioni volte al rispetto della persona.

Buon avvocato a tutti!

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

 

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