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Catalogna: leader Podemos, Re irresponsabile, errore storico

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"Il re ha fatto un errore storico che comprometterà il suo futuro politico. Non ha parlato con nessuna forza politica fondamentale, non ha parlato con i baschi, non ha parlato con noi. Ha fatto una dichiarazione in cui ha rotto la neutralità, ha fatto il discorso del governo. Un re che è un re del governo e non è il capo dello stato di tutti i cittadini è un re che ha problemi di legittimità. Quello che ha fatto è stato molto irresponsabile". Lo ha sottolineato Pablo Iglesias leader di Podemos.Il Re "non ha parlato del dialogo dei feriti, non ha avuto una sola parola alle persone ferite nelle cariche quindi ha fatto un discorso irresponsabile in cui ha lasciato fuori migliaia di cittadini catalani", ha aggiunto sottolineando che "la Spagna non è un paese monarchico è un paese che ha voluto un re che aveva una capacita democratica di garantire la democrazia in un paese dove l'armata nel passato non era democratica. Adesso bisogna chiedere a cosa serve questo re che non è stato votato da nessuno. In Italia avete un capo dello Stato che scelgono i cittadini italiani. Qui no. A cosa serve? E questa è una domanda che le nuove generazioni spagnole si faranno", ha concluso.

 

Il re doveva "rispettare tutti i catalani" ha invece deciso solo di sostenere le tesi di Madrid e quindi "ha deluso tante persone" che spesso sono state al suo fianco. Così il presidente catalano Carles Puigdemont in un incontro stampa a Barcellona si rivolge direttamente al re Felipe VI.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha fatto sapere questa sera di aver respinto la proposta di promuovere un tavolo di mediazione sulla crisi catalana avanzata dal segretario di Podemos Pablo Iglesias, hanno indicato a Efe fonti della Moncloa. Iglesias aveva detto di esser stato in contatto oggi con il premier e con il presidente catalano Carles Puigdemont. Secondo le fonti, Puigdemont deve prima rinunciare a una dichiarazione di indipendenza dopo il referendum di domenica scorsa.

La Candidatura d'Unitat Popular (Cup), il partito della sinistra indipendentista catalana, sostiene che alla plenaria del Parlament di Barcellona lunedì, si "proclamerà l'indipendenza e la Repubblica catalana". Lo afferma la deputata Mireia Boya ma riconoscendo che non c'è accordo tra i partiti indipendentisti su questo punto. El Pais ricorda che Junts pel Sì e la stessa Cup hanno chiesto ufficialmente un intervento del presidente della Catalogna Carles Puigdeomnt lunedì in aula.

Carles Puigdemont © EPAJosep Lluis Trapero, il capo dei Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, è stato convocato in tribunale con l'accusa di sedizione per non essere intervenuto per controllare nei giorni scorsi una manifestazione di fronte al Dipartimento dell'economia a Barcellona. Secondo la Vanguardia online, Trapero rischia tra i quattro e gli otto anni di carcere.

 

"Spaventoso e un errore da tutti i punti di vista", e "per come le cose si stanno mettendo adesso, la questione è repubblica o repubblica", ha detto il portavoce del governo regionale catalano diCarles Puigdemont, Jordi Turull, alla tv TV3, riferendosi all'intervento di Re Felipe VI che ha accusato la Catalogna di "slealtà inaccettabile".

E il governo spagnolo sta valutando diverse opzioni per una risposta legale proporzionata a un'eventuale dichiarazione di indipendenza da parte del governo regionale catalano - si apprende da fonti del governo di Madrid -, mossa considerata illegale oltre ogni proporzione. Lo si apprende da fonti del governo di Madrid.

Le misure evocate potrebbero arrivare all'attivazione dell'articolo 155 della costituzione spagnola, fino a un'eventuale sospensione dell'autonomia regionale catalana. Le stesse fonti del governo di Madrid sottolineano peraltro di avere finora agito in maniera proporzionata e legale. Esclusa categoricamente l'ipotesi di una mediazione internazionale così come il dialogo con chi a loro parere "non rispetta lo stesso statuto di autonomia catalano". Dal governo si dicono anche "fiduciosi" che la Commissione europea sosterrà le posizioni di Madrid.

La Catalogna e il sogno dell'indipendenza

La Candidatura d'Unitat Popular (Cup), il partito della sinistra indipendentista catalana, sostiene che alla plenaria del Parlament di Barcellona lunedì, si "proclamerà l'indipendenza e la Repubblica catalana". Lo afferma la deputata Mireia Boya ma riconoscendo che non c'è accordo tra i partiti indipendentisti su questo punto. El Pais ricorda che Junts pel Sì e la stessa Cup hanno chiesto ufficialmente un intervento del presidente della Catalogna Carles Puigdeomnt lunedì in aula.

Fonte: www.ansa.it

 

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