Lega Invalidi O.N.L.U.S.

"Falsi invalidi", il Tar sconfessa l'Inps: lesi i diritti dei veri disabili

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Sentenza del Tar del Lazio che riconosce l'illegittimità delle modalità con le quali negli ultimi anni l'Istituto di previdenza ha compiuto le verifiche straordinarie di invalidità e handicap. Anffas e Fish esultano: "Decisione storica"

ROMA - E' una sentenza che Anffas e Fish definiscono "storica". Il Tar del Lazio, con decisione 3851/2014 del 9 aprile scorso, ha riconosciuto che le modalità adottate dall'Inps per le verifiche straordinarie delle invalidità (i cosiddetti controlli contro i "falsi invalidi") sono state illegittime e lesive dei diritti delle vere persone con disabilità. Una posizione giunta dopo tre anni di dura battaglia giudiziaria intrapresa da Anffas, con l'intervento "ad adiuvandum" della Fish, contro una serie di messaggi e circolari con i quali l'Istituto di previdenza, fra il 2011 e il 2012, disciplinò i controlli dei Piani straordinari di verifica.

 

Il flop della "nuova" Agenzia per le onlus

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Cancellando l'Agenzia guidata da Stefano Zamagni il governo Monti aveva giurato che il ministero del Welfare da solo avrebbe garantito un servizio migliore al non profit, risparmiando risorse. Un anno e mezzo dopo, la relazione sull'attività svolta e il confronto col passato parlano da sè. Ecco tutti i numeri di un fallimento annunciato.
Un servizio migliore di quello dell’Agenzia per il terzo settore, senza aumentare i costi. Aveva giustificato così nel marzo 2012 in Parlamento l’allora sottosegretario all’istruzione Elena Ugolini, scaraventata in Aula a rispondere a un’interrogazione sulla soppressione dell’Agenzia guidata da Zamagni dal sottosegretario al Welfare Cecilia Guerra, “impossibilitata a rispondere” per i soliti, improrogabili impegni istituzionali.

 

CACCIATA UE-BCE-FMI, L’UNGHERIA RINASCE

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TAGLIO COSTO LUCE GAS ACQUA DEL 20% TICKET BUS DEL 10% IVA RIDOTTA DAL 27% AL 5%

L’Ungheria continua la sua politica di abbassamanento delle tasse e delle tariffe. I giornali e i vari talk show italiani continuano a ignorare la rivoluzione economica che sta avvenendo in Ungheria perche’ si vuole tenere il popolo nell’ignoranza onde evitare che un numero sempre crescente di persone inizi a opporsi alle misure lacrime e sangue varate da questo governo per conto dell’Unione Europea.
Per chi non ne fosse a corrente (e purtroppo sono ancora tantissimi) il governo magiaro alcuni mesi fa ha deciso di ripagare con due anni di anticipo il debito contratto col Fondo Monetario Internazionale allo scopo di non subire piu’ pressioni ricattatorie da parte dei suoi ispettori.

 

I 175 ospedali in chiusura dalla Lorenzin

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Tutti gli ospedali a rischio chiusura

Come tutti ben saprete, è notizia degli ultimissimi giorni quella relativa ai tagli alla spesa pubblica previsti dal presidente Monti e dalla sua squadra di tecnici, da mesi al lavoro per risanare l’economia del Paese.

Una serie di punti dettagliatissimi, infatti, introducono un quadro decisamente molto serio. E tra questi, grande importanza assume la situazione relativa ai 900 milioni di euro circa che la sanità dovrà riuscire a risparmiare entro il 2014. Tagli alle strumentazioni mediche, ai beni e ai servizi a disposizione del personale e, soprattutto, un lungo elenco degli ospedali a rischio chiusura.

Proprio per quanto attiene a quest’ultimo punto, quello relativo cioè agli ospedali a rischio chiusura, vediamo nel dettaglio quali strutture saranno sacrificate dalla Spending Review 2012.

 

Tumore al cervello sparito grazie all’alimentazione

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Massimiliano Diaco racconta la guarigione del padre affetto da metastasi al cervello
“Non so se sono completamente guarito. Ma una cosa sicuramente posso dirla: mi sento benissimo”

Chi c’era a Be4eat 2013 lo ricorda bene. Occhi lucidi e voce rotta per l’emozione, Antonio Diaco e suo figlio Massimiliano sono andati diritti al cuore. E lì ci sono rimasti. Perché la loro storia inizia come tante altre in Italia e raccontarla, nel suo epilogo, fa bene. Fa bene a chi la dice.  Ma soprattutto, fa bene a chi l’ascolta.

 

“Non sai mai a chi può arrivare la tua storia” sottolinea Massimiliano. “E’ per questo che ho convinto mio padre a salire sul palco a Vicenza: per ridare una speranza a chi non ne ha più. E per dirgli di non smettere mai di combattere, perché una soluzione può esserci, solo che bisogna faticare per ottenerla”.

 

Arriva il reato di omicidio stradale, patente ritirata a vita

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"Entro gennaio porterò in Consiglio dei Ministri un pacchetto di norme sulla giustizia che conterrà anche l’introduzione del reato di omicidio stradale". L’annuncio è del ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, e arriva a distanza di qualche giorno dall'ennesimo incidente causato da un pirata della strada con due donne morte in Calabria. Della nuova fattispecie di reato si parla da anni, spesso prospettando anche il cosiddetto "ergastolo della patente", ossia il divieto assoluto di guidare nei casi più gravi. Ma sempre senza risultati. Ora, grazie anche alle associazioni delle vittime degli incidenti stradali, sembra finalmente concretizzarsi questa proposta di legge.

Gli uffici legislativi del ministero della Giustizia e degli Interni stanno lavorano su una bozza che era stata preparata già lo scorso anno e aveva come fulcro, almeno per quanto riguarda la parte amministrativa, la revoca definitiva della patente per chi guida in condizioni che non garantiscano la sicurezza e provoca un incidente mortale. In questi casi non ci sarà alcuna possibilità di ottenere nuovamente la licenza e questo rappresenta, secondo gli esperti, il deterrente più forte che si possa utilizzare.

 

Legge di stabilità, nuove norme sulla casa

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La legge di Stabilità appena licenziata dal Parlamento rivoluziona le norme del Fisco sulla casa e sugli immobili in generale, anche a uso strumentale.

TASSE. Il 2014 vedrà infatti il debutto della nuova imposta comunale, quella che dopo una girandola di nomi è stata ribattezzata Iuc. Il tributo si reggerà su tre gambe: una vecchia tassa, l'Imu che non graverà più sulla prima casa e due nuovi prelievi, la Tasi sui servizi indivisibili dei municipi che assorbirà la maggiorazione statale sulla Tares e la Tari sui rifiuti che sostituirà la Tares stessa. Per la Tasi si parte con un'aliquota minima dell'uno per mille, ma nel 2015 si applicherà solo il vincolo che il prelievo di Tasi e Imu non potrà superare il tetto previsto per quest'ultima: sei per mille sulla prima casa e 1,06% dalla seconda casa in su. Un altro aspetto della Tasi riguarda il contributo dell’inquilino se la casa è locata: la quota a carico dell’occupante può andare dal 10 al 30% e i Comuni avranno ampia discrezionalità in materia. A proposito di Imu, vanno poi ricordate l'introduzione della sua deducibilità al 30% da Irpef e Ires per le imprese e lo slittamento dal 16 al 24 gennaio del termine per il versamento della mini-Imu residuale sul 2013. Rilevante è anche l'esenzione Imu per i fabbricati rurali e la riduzione del moltiplicatore per i terreni da 110 a 75.

 


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